Armocromia, la scienza dei colori amici negli abiti e nella vita 🌈

Quali colori mi stanno bene? Come faccio a capire la mia palette? Meglio oro o argento? Le risposte in questo articolo!

 

Fenomeno social degli ultimi anni, l’armocromia è quella scienza dei colori che ci mette davanti alla (dura) realtà: i colori amici ci stanno bene, i colori nemici (e diciamocelo, sicuramente tra questi ci sono i nostri preferiti) ci sbattono e ci segnano le occhiaie e quando ce li mettiamo chiunque ci chiede se ci siamo svegliatə male.

Il nome stesso ci fa capire cosa c’è dietro: armonia + cròma (dal greco colore), ergo l’armonia dei colori. I colori, dunque, quando abbinati tra loro nel modo corretto, sono piacevoli alla vista, equilibrati ed illuminano chi li indossa.

Avendo noi un laboratorio sartoriale su misura dove la mission (molto in breve) è “chiunque esca da quella porta lo deve fare con il capo perfetto per sé”, non possiamo non spendere due parole su quest’argomento.

 

Capo cucito sulle tue misure + palette armocromatica di riferimento = PERFESCIÒN

 

Di armocromia abbiamo iniziato a sentirne parlare grazie a Rossella Migliaccio, consulente d’immagine esperta indiscussa in materia, che grazie al suo profilo Instagram e al suo libro “Armocromia, il metodo dei colori amici che rivoluziona la vita e non solo l’immagine”, ha monopolizzato le nostre conversazioni e creato un mostro.

Secondo questa teoria scientifica, basandosi sul mix pelle-occhi-capelli si possono identificare i colori che più ci donano e che creano armonia con i nostri tratti unici e personali.

La prima volta che si sente parlare di armocromia siamo negli Stati Uniti negli anni 80’ con il libro di Carole Jackson “Color Me Beautiful”, ma già nei primi film a colori (nel periodo che va dagli anni 20 agli anni 60 del ‘900), le costumiste della vecchia Hollywood ne avevano intuito l’enorme potenziale. Il colore e la resa degli abiti diventano quindi uno strumento di narrazione di pari passo alla recitazione degli attori.

Per citare un esempio dal libro di Rossella Migliaccio: l’attrice Vivien Leigh, che in “Via col Vento” interpreta la protagonista Rossella O’Hara indossa in quasi ogni scena abiti che la valorizzano perché di colori freddi e intensi: verde brillante, rosso cremisi, blu regale, giallo limone.

Al contrario, nelle scene di guerra, povertà e in quelle dove soffre la fame indossa abiti dai colori caldi, soft e che su di lei sembrano “spenti”.

Come funziona allora quest’analisi armocromatica?

Analizzando le quattro caratteristiche cromatiche individuali (sottotono, valore, contrasto, intensità), si identificano i propri colori personali, cioè quelli che ci stanno meglio e che saremo invogliatə a indossare più spesso.

Affinché l’analisi sia veritiera deve essere fatta al naturale, vale a dire struccatə, senza abbronzatura recente e senza luci artificiali.

Una volta identificati i nostri colori personali, scopriremo di appartenere ad una determinata stagione: primavera, estate, autunno, inverno.

Attenzione: non funziona come con lo zodiaco dove se ad esempio sei natə a dicembre, allora sei automaticamente “inverno”.

Le palette colori si chiamano semplicemente come le stagioni atmosferiche perché i colori al loro interno richiamano quelli che si trovano in natura in determinati periodi dell’anno:

  • La palette inverno, per esempio è fatta di colori freddi, intensi e contrastati, come quelli creati dalla luce invernale quando rimbalza sul bianco ottico della neve.
  • La palette primavera è invece composta dai colori caldi e intensi della natura che si risveglia e dei fiori appena sbocciati, che con le loro cromie fanno di tutto per attirare le api.
  • La palette estate è fatta di colori freddi, tenui, dalle tonalità pastello e sabbiose. Esattamente come i colori sbiaditi di un tessuto lasciato sotto al sole cocente nei mesi più caldi.
  • La palette autunno è composta dai classici colori caldi e tenui delle giornate di ottobre, quando la luce è bassa, gli alberi perdono le foglie e gli ambienti si riempiono di bellissimi toni aranciati.

A queste quattro stagioni principali l’armocromia aggiunge per ognuna tre sottogruppi, per personalizzare ulteriormente l’analisi.

Siamo 7 miliardi nel mondo, difficile racchiudere tutta la complessità degli incarnati in solo quattro categorie, siamo d’accordo no?

Alla fine avremo quindi 16 categorie:

  • Inverno: assoluto, bright, cool, deep
  • Estate: assoluta, soft, cool, light
  • Primavera: assoluta, bright, warm, light
  • Autunno: assoluto, soft, warm, deep

Per trovare il nostro sottogruppo, una volta identificata la nostra stagione di appartenenza, dovremo capire quale tra le sue sotto-categorie è la nostra caratteristica dominante.

Come capire quali sono i miei colori?

Per trovarli, l’armocromia si avvale di drappi colorati, scampoli di tessuto di diversi colori, che andranno accostati sotto al viso.

Con tanta pazienza e attenzione è possibile crearseli anche da sé, ma qui siamo del team perché sbattersi quando qualcunə l’ha già fatto (gentilmente) per te?

I drappi infatti sono acquistabili già pronti, ordinatamente tagliati, impilati e divisi per stagione per esempio qui​

Prima di iniziare a sventolare i drappi bisogna evitare di inficiare l’analisi con colori che non ci appartengono. Sarà quindi necessario coprire corpo e capelli con un paio di teli o foulard bianchi. Il risultato sarà incredibile, una sorta di look alla “The Handmade’s Tale”.

Così conciate e con l’autostima alle stelle (una risata e via) si inizia partendo dal cercare il proprio sottotono, ovvero la parte più importante di tutta l’analisi. Ci permette di capire se la nostra pelle ha colori caldi o freddi e di eliminare subito due stagioni dal tavolo (inverno ed estate sono quelle di chi ha sottotono freddo, primavera e autunno quelle di chi ha sottotono caldo).

Per trovare il sottotono, sotto al viso vengono alternati gli stessi colori ma nella variante fredda/calda (es. rosso pomodoro e rosso lampone) e i colori metallici (oro vs. argento) e si guarda come reagisce. Noterete che al variare dei colori il vostro viso si illuminerà o al contrario verranno particolarmente messe in risalto le occhiaie o i rossori e l’incarnato sembrerà grigio e spento.

Altri indicatori di colori caldi o freddi possono essere le labbra e le orecchie (se rosate avranno sottotono freddo, se color pesca sottotono caldo) e la sclera dell’occhio, che è la parte bianca per intenderci (se color bianco avorio avrà sottotono caldo, se bianco ottico o gesso avrà sottotono freddo).

Si passa poi al valore cioè il chiaro-scuro, che è forse la caratteristica più intuitiva da analizzare. Una persona con occhi scuri e carnagione olivastra avrà un valore più scuro rispetto ad una persona con occhi chiari e capelli rame o biondi.

Per analizzare l’intensità o brillantezza si utilizzano i drappi verdi: verde smeraldo per l’inverno, verde salvia per l’estate, oliva per l’autunno e verde prato o verde mela per la primavera.

Si conclude con il contrasto, che si riferisce invece al mix tra pelle, occhi e capelli e si analizza con i drappi a righe: bianco e nero per chi ha contrasto alto, bianco/beige e grigio per chi ha contrasto basso.

Come si intuisce non è del tutto semplicissimo e l’unico metodo attendibile che ci sentiamo di consigliare è “sottoporsi” ad un’analisi fatta da un/a consulente d’immagine esperta e preparatə.

Noi per esempio ci affidiamo a Valeria @valdifiamma, che con la sua dolcezza e professionalità ci ha conquistate dal primo giorno.

L’armocromia insomma, è sicuramente un valore aggiunto e una volta provata si fa fatica ad abbandonarla.

Con poche accortezze, ci dimostra che con il semplice uso del colore siamo in grado di valorizzarci e sentirci a nostro agio in quello che indossiamo.

Nessuno però ci obbliga a seguire le sue “regole” e se il nostro colore preferito non fa parte della nostra palette, siamo le prime a sorvolare e indossarlo comunque!

Se ti piace il giallo senape, ma grazie a questo articolo hai capito che ti sta malissimo e ora cerchi consolazione o consigli (ci siamo passate anche noi, sigh) puoi farlo a info@lagobottega.it !

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