4 tessuti naturali e sostenibili che forse non hai mai considerato! 👒

Cronache dalla sartoria!

​Quando abbiamo aperto per la prima volta le porte del nostro laboratorio abbiamo deciso di eliminare completamente dal nostro lavoro il poliestere e l’acrilico, in favore di tessuti in fibre naturali.

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Nell’abbigliamento il confronto naturale vs. sintetico pende sempre in favore del naturale perché più durevole nel tempo, più gentile sulla pelle e più sostenibile sia in termini ambientali che economici.

L’investimento nel maglione di pura lana o nella camicia di 100% lino risulta minore sul lungo periodo che se acquistassimo (e buttassimo dopo pochi lavaggi) un maglione in acrilico ogni inverno o una camicia in poliammide.

L’industria tessile utilizza ad oggi circa il 60-63% di tessuti sintetici contro il 37-40% di tessuti naturali.

Mentre il sintetico difficilmente può essere riciclato o riutilizzato, il capo in fibre naturali lo è ad altissime percentuali contribuendo a ridurre i rifiuti tessili.

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La fibra sintetica può durare di più, essendo per lo più composta da “plastica” (molto semplificando), ma il suo ciclo di vita paradossalmente è più corto perché complici i trend, le mode passeggere, il basso costo e la difficoltà di riparazione la rendono facilmente sostituibile per qualcosa di più alla moda e più nuovo.

L’unica lancia che ci sentiamo di spezzare a favore dei capi in fibre sintetiche sono quelli realizzati e pensati per condizioni climatiche avverse ed estreme, grazie alla grande capacità isolante che queste fibre hanno. Se da una parte sono utili in questo senso, dall’altra sono terribili in condizioni di vita quotidiana, dal momento che NON sono fibre traspiranti e che NON permettono la normale termoregolazione del corpo.

Ad alte temperature poi (in lavatrice o sotto al ferro da stiro) rilasciano elementi tossici sia per la salute che per il pianeta.

Le fibre naturali al contrario sono:

  • Naturalmente traspiranti, fresche in estate e calde in inverno
  • Rinnovabili e riciclabili, dal momento che provengono da risorse continuamente rigenerate e rigenerabili
  • Sempre biodegradabili, arrivano dalla natura ed è giusto che tornino alla natura
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In 7 anni di questa HAPPY (l’ago)BOTTEGA sartoria su misura abbiamo cucito sempre e solo tessuti naturali e/o sostenibili e con il tempo ne abbiamo scoperti alcuni che hanno cambiato il nostro modo di lavorare e vestirci.

Ve ne facciamo scoprire quattro che una volta provati non abbandonerete più.

Parola di centinaia di HAPPY RAGAZZE vestite da noi in questi anni!

VISCOSA ECOVERO™

abito da cerimonia verde lime in viscosa ecovero

L’abbiamo cercata in lungo e in largo e quest’anno finalmente l’abbiamo trovata!

La viscosa sostenibile del gruppo austriaco Lenzing AG, produttore anche di fibre come Tencel Modal® e Tencel Lyocell® è una di quelle aziende virtuose con certificazione Ecolabel EU, ad indicare tutti quei prodotti in Unione Europea con un basso impatto ambientale.

La viscosa Ecovero™ è il risultato della lavorazione della polpa del legno attraverso un processo circolare e sostenibile. Il legno utilizzato proviene principalmente da foreste certificate FSC situate per la maggior parte in Austria e in Bavaria.

È una viscosa più sostenibile rispetto a quella tradizionale perché riduce del 50% sia le emissioni che il consumo di acqua, addirittura meno che la quantità di acqua necessaria per produrre il cotone tradizionale.

La viscosa Ecovero™ è una fibra artificiale, cioè derivata da risorse naturali ma lavorata con processi chimici non impattanti che è considerata a tutti gli effetti sostenibile grazie al rigoroso processo di produzione, alla certificazione Ecolabel EU e agli alti standard ambientali.

È biodegradabile e si decompone nel giro di circa 3 mesi.

Ha una bellissima resa al tatto, molto morbida, lucente, liscia, leggera e traspirante.

Ottima alternativa alla seta negli abiti da cerimonia o per camicie e pantaloni leggeri.

TENCEL LYOCELL®

foglie di eucalipto, da cui deriva il tencel lyocell

Il Tencel Lyocell® è un tessuto ecologico di fibre tessili estratte dalla cellulosa della pianta di eucalipto e lavorato in seguito insieme a sostanze chimiche per renderlo fluido, liscio e versatile.

I solventi impiegati nella fabbricazione non sono assolutamente tossici e vengono utilizzati più volte, impiegando il 20% di acqua e di energia in meno rispetto alla produzione del cotone.

Si parla dunque anche qui di tessuto artificiale, ma sostenibile grazie al modo in cui viene prodotto.

È sempre parte delle fibre registrate dal gruppo austriaco Lenzing AG, di cui abbiamo parlato poco più sopra.

Le sue caratteristiche principali sono un’ottima resistenza, una morbidezza impagabile, il panneggio fluido e la resa lucida e liscia.

Perfetto per abiti e gonne di grande effetto!

TENCEL MODAL®

rami di faggio da cui deriva il tencel modal

Come suggerisce il nome fa parte della stessa famiglia produttiva del Tencel Lyocell® e ha un processo di lavorazione molto simile.

L’unica differenza sono le fibre di cellulosa che in questo caso derivano dalla polpa dell’albero di faggio.

Oggigiorno esistono diversi tipi di Modal in commercio, ma solo Tencel Modal® è certificato come derivante da una produzione sostenibile e privo di sostanze chimiche.

Oltre ad essere termoregolatore, traspirante e antimicrobico ha l’enorme pregio di non perdere forma e colore anche dopo moltissimi lavaggi e utilizzi.

CUPRO

rami di cotone in un campo al tramonto, con cui viene filato il cupro

Il cupro è un tessuto molto antico risalente agli inizi del Novecento.

Viene realizzato a partire dai sottoprodotti dell’industria del cotone, i cosiddetti linters, che sono i filamenti più corti del seme che rimangono “attaccati” dopo la prima separazione delle fibre.

Un tempo la sua produzione era estremamente inquinante, ma al giorno d’oggi si è riusciti a raggiungere le zero emissioni e a renderla a circolo chiuso, con il riciclo completo di tutti gli scarti e rifiuti produttivi.

Grazie alla sua superficie molto liscia, ha un indice di frizione bassissimo evitando così irritazioni e allergie.

Come tutti i tessuti artificiali che derivano da materie prime naturali anche il cupro è fresco e traspirante, scivoloso, leggero e antistatico.

Meraviglioso per abitini, giacche, camicette, gonne e pantaloni ampi ha la stessa resa della seta e viene infatti chiamato anche “seta vegetale”.

Questi sono solo alcuni dei tessuti naturali e/o sostenibili che utilizziamo, ma non sono gli unici.

Nelle nostre collezioni e negli abiti su misura troverete infatti sempre anche cotone, viscosa, lino, jersey (solo di cotone e viscosa) in primavera-estate e lana, velluto, broccati, tessuti felpati e più sostenuti in autunno-inverno.

Scrivici subito a info@lagobottega.it  per iniziare a pensare al tuo abito su misura in tessuti sostenibili e naturali!

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